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PROTESI GOMITO

Quando è necessaria

Come in tutte le articolazioni, l’unico criterio che rende la protesi di gomito necessaria è quando il consumo dell’articolazione è completo e irreversibile. Ci sono diversi tipi di problema che purtroppo provocano un danno all’articolazione tale da richiedere una protesi di gomito. La prima causa è l’artrosi. Nel caso del gomito, che è un’articolazione molto delicata, spesso si tratta di artrosi post-traumatica ( per esempio dovuta ai postumi di una frattura). L’altra causa comune di consumo del gomito è l’artrite reumatoide. In questo caso si tratta di una malattia immunitaria sistemica che aggredisce le cartilagini delle nostre articolazioni. Il terzo motivo può essere una frattura molto importante nell’anziano. A volte infatti, come avviene per l’anca, si può scegliere, invece di riparare una frattura estremamente brutta, di sostituire immediatamente l’articolazione con una protesi di gomito.

L’intervento di protesi di gomito è una sostituzione dell’articolazione. In pratica le parti usurate o rotte del gomito vengono sostituite da parti artificiali. Come avviene nella spalla o nell’anca, anche nel gomito si inseriscono all’interno delle ossa dei gambi protesici detti steli che si fissano a pressione o con cemento e che si articolano tra di loro. Una protesi di gomito oggi, rispetto al passato, è sicuramente una delle possibili soluzioni se il paziente non può piegare o estendere il gomito e il dolore costante condiziona la sua vita quotidiana.

Recupero e terapia

Dopo l’intervento è necessario rispettare un periodo di particolare cautela nell’utilizzo dell’arto operato, la cui durata viene stabilita caso per caso e durante il quale è prescritto l’uso di una gomitiera. A seconda del tipo di intervento (indicazione e tipo di protesi impiantata), della tecnica chirurgica utilizzata e delle condizioni della cute si valuta nel post-operatorio come posizionare il gomito con una valva in estensione o in flessione e quando iniziare la terapia riabilitativa. Dopo l’intervento di protesi di gomito il paziente viene istruito per eseguire esercizi di mobilizzazione del gomito prima passiva, con l’utilizzo del Kinetec gomito, ovvero un dispositivo C.P.M. (Continuous Passive Motion). Si tratta di movimenti in flesso-estensione e prono-supinazione con tempi e modi che variano da paziente a paziente. Poi, terminata questa prima fase, che dura solitamente da 1 a 2 mesi, il paziente inizierà una mobilizzazione attiva assistita.

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