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COLPO DELLA STREGA

Colpo della strega: cura | Noleggio Magnetoterapia

Tutto sul colpo della strega

 

Che cos’è il colpo della strega

Si tratta di un episodio di lombalgia acuta che si manifesta con un dolore particolarmente intenso localizzato nella parte bassa della schiena.

 

Curiosità

L’espressione “colpo della strega” sembra derivare da una credenza popolare medioevale, secondo cui le streghe che praticavano la magia nera erano in grado di immobilizzare, con un solo tocco, un uomo inchinato dinanzi a loro per compiere il gesto del baciamano.

 

Va da sé che le cause di una tipologia di dolore così intenso abbiano tutt’altra origine.

 

Cause del colpo della strega

Il colpo della strega colpisce all’improvviso e, il più delle volte, insorge a causa di movimenti insoliti, intensi o mal controllati.

 

L’azione di chinarsi per raccogliere un oggetto caduto sembra banale, ma in realtà potrebbe sollecitare in maniera anomala o eccessiva la muscolatura paravertebrale.

 

Anche alzarsi dal letto la mattina potrebbe arrecare un trauma improvviso alla muscolatura della schiena, qualora fosse eccessivamente contratta per un colpo di freddo, per una posizione scorretta assunta durante la notte o per sforzi eccessivi compiuti il giorno prima.

 

Le cause del colpo della strega, pertanto, vanno ricercate essenzialmente:

 

  • nella mancanza di elasticità della muscolatura paravertebrale;
  •  in patologie che colpiscono le strutture vertebrali presenti in questa zona.

 

La contrattura è un atto difensivo che l’organismo adotta per evitare conseguenze ben più gravi. Infatti, quando si allunga un muscolo in maniera eccessiva, si innesca un meccanismo involontario che porta alla contrazione delle fibre muscolari. In tal caso, a seconda delle condizioni fisiche del soggetto, possono verificarsi due effetti differenti:

 

  •         una buona elasticità della muscolatura paravertebrale ridurrà notevolmente il rischio di lombaggine acuta; 
  • in presenza di fibre muscolari già fisiologicamente contratte, basterà un minimo allungamento per scatenare il riflesso da stiramento unitamente al dolorosissimo colpo della strega.

UNA DIFFERENZA SIGNIFICATIVA: rispetto alla lombalgia comune, il colpo della strega è un trauma secco ed improvviso, più raro ma molto più doloroso e lancinante, solitamente risolvibile nel giro di 2 o 3 giorni.

 

Sintomi del colpo della strega

Si riducono essenzialmente al dolore al tratto lombo-sacrale della colonna vertebrale (parte bassa della schiena), che assume le seguenti caratteristiche:

 

  • coglie all’improvviso;
  • è simile ad una fortissima fitta o ad una sensazione di severa pesantezza;
  • causa una contrattura dei muscoli posti attorno alle ultime vertebre della colonna vertebrale (muscolatura paravertebrale lombare), con difficoltà o blocco nei movimenti;
  •  in presenza di un’infiammazione di una radice nervosa, coinvolge anche il gluteo, inguine, coscia e gamba fino ai piedi;
  •  può associarsi a parestesie (formicolii o intorpidimento delle gambe o dei piedi).

La durata dei sintomi del colpo della strega è in genere limitata a pochi giorni, per poi scomparire del tutto entro una settimana.

Cosa predispone al colpo della strega

  • atteggiamenti posturali viziati;
  • un’errata tecnica di sollevamento;
  • eventi traumatici come cadute o incidenti;
  • colpi di freddo o mancanza di riscaldamento generale e specifico;
  • sforzi che comportano eccessive sollecitazioni muscolari e legamentose;
  • spondilolistesi, ovvero lo scivolamento di una vertebra su quella sottostante;
  • discopatie generiche, ernia al disco, disidratazione;
  • degenerazioni artrosiche vertebrali.

 

Cosa fare dopo il colpo della strega: alcuni rimedi

Il soggetto che ne viene colpito avverte un senso di estrema rigidità lungo tutta la muscolatura lombare ed un forte senso di compressione, tale da essere costretto a rimanere nella posizione in cui ha avvertito il colpo e a cercare il punto di appoggio più vicino.

 

In questa circostanza è assolutamente sconsigliato il tentativo di rialzarsi immediatamente, soprattutto con un movimento brusco, in quanto potrebbe causare ulteriori lesioni sia a livello muscolare che osteoarticolare.

 

Al contrario, per favorire la ripresa dei primi movimenti, è preferibile raggiungere una sedia o un letto, per consentire ai muscoli dolenti ed eccessivamente contratti di distendersi gradualmente.

 

Il riposo è inizialmente la terapia più efficace, ma non dovrebbe assolutamente protrarsi oltre le 12-48 ore, in quanto potrebbe generare un effetto collaterale dannoso: in condizioni di immobilità la muscolatura tende ad indebolirsi, diventando ancor più incapace di sopportare le numerose sollecitazioni a cui viene sottoposta.

 

Quindi, dopo qualche ora di riposo assoluto, è opportuno cercare di mobilizzare gradualmente la zona lombare, massaggiandola delicatamente.

Può dare sollievo l’applicazione di impacchi caldi: poggiare la borsa d’acqua calda sulla parte dolente per 15-20 minuti ogni 2-3 ore o fare un bagno caldo rappresentano semplici accorgimenti utili a rilassare la muscolatura della schiena e a ridurre il dolore causato dallo spasmo muscolare.

Il calore, tuttavia, non andrebbe usato in presenza di un processo infiammatorio in corso e di un’area della pelle arrossata. In tal caso, sarebbe più indicato l’uso di impacchi freddi per 10-15 minuti ogni 2-3 ore.

Dopo l’iniziale breve periodo di riposo assoluto è buona norma:

 

  • continuare a svolgere le normali attività di vita quotidiana;
  • camminare lentamente per consentire il recupero dei muscoli contratti;
  • eseguire qualche esercizio leggero di stretching;
  • fare attenzione ad evitare inutili sforzi e movimenti bruschi;
  • ricorrere a manipolazioni e massaggi decontratturanti per favorire l’allentamento delle tensioni muscolari.

 

Va precisato che l’intervento di fisioterapisti, massofisioterapisti, massaggiatori, agopuntori, osteopati, chiropratici potrebbe risultare utile, a condizione che si tratti di figure altamente specializzate: le manipolazioni della colonna costituiscono un campo di azione particolarmente delicato.

 

Diagnosi del colpo della strega

In presenza di un dolore alla schiena, specie se di forte intensità e a comparsa improvvisa, è essenziale rivolgersi al proprio medico di base per definire la causa del dolore e seguire la terapia più efficace per risolvere il problema.

 

In caso di dubbi, possono essere richiesti esami radiologici (radiografierisonanza magneticaTAC).

 

Colpo della strega ed uso di farmaci

Per alleviare il dolore è possibile assumere:

  • miorilassanti;
  • analgesici;
  • antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • corticosteroidi;
  • ìcomplessi vitaminici del gruppo B.

 

Nello specifico, pomate a base di antinfiammatori non steroidei (FANS) hanno una modesta efficacia, poiché vengono assorbite molto più lentamente delle pastiglie. Tuttavia, i loro effetti collaterali sono minimi e per questo motivo, a differenza delle compresse, possono essere acquistati senza ricetta medica.

 

Anche una semplice aspirina o cerotti transdermici potrebbero dare sollievo, tuttavia, vanno utilizzati esclusivamente sotto prescrizione medica.

 

È inutile e spesso dannoso, ricorrere a rimedi “fai da te”.


Come prevenire il colpo della strega

L’aver curato un episodio di lombalgia acuta non esclude il fatto che il dolore possa ripresentarsi in qualsiasi altro momento, è bene dunque evitare alcune condizioni di rischio che possono favorire la comparsa o la recidiva di un colpo della strega.

È consigliato:

  • mantenere il proprio peso corporeo nella norma;
  • indossare calzature comode, evitando tacchi troppo alti;
  • utilizzare reti e materassi di buona qualità;
  • evitare posizione viziate, cercando di stare seduti con il dorso ben appoggiato allo schienale, sia durante lo studio/lavoro, sia durante la guida;
  • sollevare i carichi con la giusta tecnica, ovvero con la schiena diritta e gambe piegate e non viceversa;
  • eseguire nell’arco della giornata esercizi di allungamento;
  • bere molta acqua, in modo da garantire la giusta idratazione ai dischi intervertebrali;
  • coprirsi bene, per evitare colpi di freddo sia d’inverno che d’estate (aria condizionata).

 

Colpo della strega e soggetti a rischio

Tale d tipo di trauma può interessare sia uomini che donne e si manifesta in pazienti di qualsiasi età, tuttavia, nel soggetto anziano si verificano un indebolimento fisiologico ed una perdita di tonicità della muscolatura, cui consegue una più frequente comparsa di lombalgia acuta.

 

Tra i soggetti più a rischio ci sono autisti, categorie di lavoratori costretti a stare seduti per molte ore davanti al computer, operai edili, contadini, magazzinieri ed in generale tutti coloro svolgano professioni che possono far assumere posture scorrette che vanno a stressare ripetutamente i muscoli e le articolazioni del fondo della schiena.

Può esser più soggetto al colpo della strega anche chi pratica alcuni sport che sottopongono a stress le strutture osseo-muscolari della colonna vertebrale (ad es. body building, golf, tuffi, ginnastica artistica).

Benefici della magnetoterapia

La magnetoterapia apporta significativi benefici sull’organismo e favorisce il rilassamento dell’intera zona lombare, grazie all’uso di campi magnetici di frequenza e intensità variabile.

 

Nello specifico: 

 

  • induce un naturale e duraturo effetto analgesico;
  • inibisce alla radice la trasmissione del dolore;
  • interrompe la liberazione di sostanze infiammatorie;
  • favorisce la produzione di endorfine e cortisolo.

Tra le diverse proposte terapeutiche disponibili per la gestione della lombalgia, la magnetoterapia è quella più sicura e con minori controindicazioni.

In via precauzionale, è vietata alle donne in gravidanza e ai portatori di pacemaker.

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