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BORSITE DEL GOMITO

Borsite del Gomito - Scopri i benefici della Tecarterapia

Borsite del gomito: che cos’è

La borsite del gomito (o borsite dell’olecrano), è l’infiammazione di una particolare borsa sinoviale dell’articolazione del gomito, situata in prossimità dell’olecrano dell’ulna.

In condizioni di normalità, la borsa dell’olecrano ha un aspetto appiattito, invece, quando è infiammata ed irritata si gonfia, talvolta anche in maniera evidente, a causa di un accumulo di fluido al suo interno.

Le borse sinoviali (sacche di fluido) presenti in articolazioni come quella del gomito svolgono delle funzioni fondamentali:

  • garantiscono l’ampiezza del movimento;
  • proteggono da traumi o lesioni da durata, pressioni e sfregamenti;
  • proteggono anche legamenti e tendini dall’attrito con le parti cartilaginee ed ossee.

Classificazione della borsite del gomito

Può essere di due tipi:

  • BORSITE ACUTA
  • BORSITE CRONICA

Cause della borsite del gomito

Questa patologia può essere causata da:

  • lesione dopo trauma con borsa chiusa;
  • ferita aperta della borsa o fistula;
  • lesione da durata, causata da una pressione prolungata dei gomiti su superfici dure (è tipico di idraulici, caldaisti, ecc.), su una scrivania, sulla tastiera di un PC (per questo denominata anche “borsite informatica” o “gomito dello studente”);
  • malattie metaboliche (come ad es. la gotta);
  • artrite reumatoide;
  • infezioni scaturite da tagli, ferite e punture d’insetto a livello del gomito.

Borsite del gomito: sintomi e complicanze

L’evidenza clinica tipica della borsite del gomito è il gonfiore, variabile da paziente a paziente, a seconda della gravità dell’infiammazione della borsa sinoviale.

Nello specifico, nella fase infiammatoria acuta possono essere presenti:

  • arrossamenti e sensazione di liquidità alla palpazione;
  • sensazione di “chicchi di riso” all’interno della borsa;
  • consistenza della borsa “elastica e grassoccia”.

Il soggetto colpito può avvertire anche una sensazione di surriscaldamento e di tensione sopra il gomito e dolore alla pressione e nel movimento, dovuto alla maggiore ritenzione di liquidi.

La borsite purulenta sul gomito è di solito molto più dolorosa della borsite cronica, che può essere indolore.

Va comunque evidenziato che questo tipo di patologia non va sottovalutato: se è dovuta ad un’infezione, il mancato trattamento terapeutico può comportare la diffusione di batteri nel sangue, con un conseguente rischio di morte per chi ne è vittima.

Borsite del gomito: diagnosi

Di solito, per confermare l’ipotesi diagnostica di borsite del gomito, è sufficiente l’esame clinico, l’ecografia e la radiografia dell’articolazione interessata.

Nello specifico, la radiografia risulta particolarmente utile per scongiurare il sospetto di un’eventuale presenza di osteofiti, piccoli speroni ossei che si possono formare lungo la corticale ossea ed i margini articolari, a causa di processi erosivi o di carichi di forza costanti e ripetuti nel tempo.

Borsite del gomito: trattamento

A seconda dell’intensità della sintomatologia e delle cause scatenanti sono possibili due tipi di iter:

  • TERAPIA DI TIPO CONSERVATIVO, che prevede una serie di possibili trattamenti:
  • l’aspirazione del liquido in eccesso, presente all’interno della borsa sinoviale infiammata;
  • la somministrazione di antibiotici (solo quando la causa scatenante la condizione è un’infezione di origine batterica).
  • l’utilizzo di un cuscinetto per il gomito (soprattutto per quelle borsiti dovute a pressioni prolungate).
  • la sospensione di attività che potrebbero incrementare la sintomatologia dolorosa;
  • la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • la somministrazione, tramite iniezione, di corticosteroidi, prescritti soltanto quando i FANS sono inefficaci ed il dolore e il gonfiore persistono, in quanto, pur essendo potenti antinfiammatori, un loro uso prolungato potrebbe comportare diversi effetti collaterali.
  • TERAPIA CHIRURGICA, che consiste nell’intervento di rimozione della borsa sinoviale infiammata.

Nello specifico:

  • se la borsite è di origine infettiva, è previsto un trattamento antibiotico post-operatorio ed almeno un giorno di ricovero;
  • se la borsite non ha un’origine infettiva ed il paziente non necessita d’altro, può far ritorno a casa il giorno stesso dell’operazione.

Purtroppo, dopo la rimozione chirurgica, le borse sinoviali hanno la tendenza a riformarsi (recidive), solitamente dopo alcuni mesi, nella loro sede originaria.

Borsite del gomito: prevenzione

Non tutte le condizioni che possono provocare una borsite del gomito sono prevenibili. Precisato ciò, evitare di appoggiare i gomiti per lunghi periodi su superfici rigide e proteggere i gomiti da eventuali traumi, durante attività sportive o lavorative a rischio, sono le principali misure preventive nei confronti della borsite del gomito.

Borsite del gomito: benefici della tecarterapia

Nel trattamento di questa patologia risulta particolarmente utile il ricorso alla TECAR (Terapia Capacitiva Resistiva), che sfrutta il principio della diatermia, cioè quello di “aumentare” la temperatura corporea in particolari zone interne del corpo direttamente interessate dalla patologia, in modo del tutto endogeno.

I benefici relativi all’utilizzo terapeutico della TECAR sono molteplici:

  • lenisce condizioni croniche di dolore e infiammazione;
  • incrementa l’afflusso sanguigno con relativo miglioramento dell’attività cellulare;
  • riduce la rigidità articolare, dolore e spasmi;
  • riassorbire ematomi ed edemi.

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