Chiamaci adesso!

+39 349 367.3667
dalle 8.00 alle 20.00

+39 349 367.3667

Servizio Clienti

Richiedi Preventivo

Gratuito e senza impegno

ARTROSI DELL’ANCA

Coxartrosi - Artrosi dell'Anca - I benefici della Tecarterapia

Coxartrosi: che cos’è

La coxartrosi, anche nota come artrosi dell’anca, è una patologia causata dalla degenerazione della cartilagine che ricopre l’articolazione dell’anca, indispensabile per la sua funzione cuscinetto che consente uno scorrimento delle ossa l’una contro l’altra, senza attriti.  Quando questo tessuto connettivo risulta danneggiato e non ricopre più del tutto le superfici articolari, si verifica un aumento dell’attrito e la ridotta flessibilità dei tessuti può generare l’infiammazione delle altre parti molli, come tendini e legamenti.

Proprio perché questa articolazione viene usata continuamente – ad esempio per camminare, alzarsi, sedersi, guidare l’auto – e permette alla gamba una grande libertà di movimento, è particolarmente delicata e più soggetta di molte altre all’artrosi.

Coxartrosi: sintomi

Il processo degenerativo dell’artrosi all’anca comporta dolore e difficoltà nei movimenti con conseguenze che se non trattate possono diventare invalidanti. Alcuni sintomi indicano che questo processo è in atto:

  • dolore nei movimenti: è spesso il primo segno che la cartilagine si sta usurando. Il dolore è solitamente avvertito nella zona dell’inguine, regione anteriore della coscia e più di rado nella zona dell’osso sacro.
  • dolore dopo fase a riposo: è un altro sintomo molto frequente, che si presenta in particolare dopo essere stati seduti a lungo. La causa principale è l’irrigidimento di un importante muscolo della gamba, l’ileo-psoas, che collega la parte anteriore della colonna vertebrale alla parte anteriore della coscia.
  • dolore localizzato nella regione anteriore della coscia o al ginocchio: si presenta solitamente dopo che l’articolazione è stata sforzata e quando il muscolo della gamba, l’ileo-psoas, è troppo contratto, sollecitando così il nervo femorale, che trasmette movimento e sensibilità alla parte anteriore della coscia.
  • mal di schiena: è uno dei sintomi più comuni dell’artrosi all’anca ed è anch’esso legato all’eccessiva rigidità dell’ileo-psoas, dato che influenza sia la colonna lombare che l’articolazione dell’anca.
  • difficoltà nella deambulazione: nelle fasi avanzate della patologia, camminare diventa sempre più difficoltoso e la libertà di movimento può essere ridotta a pochi minuti.
  • dolore notturno: è un sintomo non molto comune nell’artrosi dell’anca. Solitamente è di natura infiammatoria e può essere avvertito quando l’articolazione è stata sollecitata eccessivamente durante il giorno.

La coxartrosi non va sottovalutata, anche quando nelle fasi iniziali l’intensità dolorosa è tollerabile, in quanto il problema continuerà inevitabilmente a ripresentarsi.

Sintomatologia della coxartrosi: gli stadi

La coxartrosi può essere divisa in tre stadi principali:

  • Il I STADIO è il meno grave: il paziente soffre periodicamente ed il dolore, scatenato da un’attività motoria eccessiva, si localizza solo a livello dell’anca.
  • Il II STADIO è quello intermedio della patologia: i sintomi iniziano a manifestarsi non solo in seguito a movimento o attività fisica, ma anche a riposo ed il dolore non interessa più solo la zona dell’anca ma si estende anche all’area inguinale e alla parte anteriore della coscia.
  • Il III STADIO è quello finale: è caratterizzato da un dolore cronico, intenso e diffuso. In questa fase i movimenti dell’articolazione sono notevolmente ridotti ed il paziente è incapace di compiere anche semplici azioni, come camminare o fare le scale.

Tipi di coxartrosi

La coxartrosi può essere;

  • MONOLATERALE, cioè interessare una soltanto delle due articolazioni dell’anca;
  • BILATERALE, ossia colpire entrambe le articolazioni dell’anca.

L’interessamento di una o entrambe le articolazioni dell’anca dipende, fondamentalmente, dalle condizioni che innescano la degenerazione della cartilagine articolare.  

Cause della coxartrosi

Raramente, la coxartrosi è dovuta ad una singola causa. In genere, è il risultato di un insieme di fattori concomitanti, che favoriscono la degenerazione ed il conseguente assottigliamento della cartilagine articolare di testa del femore e acetabolo, in primis:

  • età avanzata, causa scatenante di tutti i processi di artrosi che possono riguardare le grandi articolazioni del corpo umano;
  • traumi all’anca e fratture a carico delle porzioni ossee costituenti l’anca;
  • infezioni articolari od ossee che interessano l’anca;
  • malattie congenite dell’anca (es: displasia congenita dell’anca);
  • osteonecrosi a carico di una delle componenti ossee dell’anca;
  • altre patologie, come malattie dismetaboliche, morbo di Cushing, morbo di Perthes, malattia di Paget.

Talvolta, la coxartrosi compare in assenza di ragioni plausibili; in tali circostanze, si parla anche di coxartrosi idiopatica, cioè “senza cause riconoscibili“.

Coxartrosi: terapie e trattamenti

Il trattamento della coxartrosi dipende, principalmente, dalla severità del quadro sintomatologico: in presenza di sintomi lievi o moderati, è sufficiente una terapia conservativa; in presenza di sintomi molto gravi, invece, è necessario l’intervento chirurgico.

Il primo approccio ha un obiettivo palliativo dei sintomi e non rappresenta una cura risolutiva della patologia. I trattamenti terapeutici prevedono:

  • riposo, inteso non come assenza totale di movimento, controproducente in caso di un problema come l’artrosi dell’anca, ma come sospensione di tutte quelle attività motorie che favoriscono la comparsa del dolore;
  • fisioterapia, praticata per rinforzare i muscoli dell’articolazione interessata dall’artrosi;
  • uso di farmaci per ridurre il dolore, solitamente antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • ricorso alla medicina rigenerativa, basata su una dieta ricca di glucosamina e condroitina solfato;
  • infiltrazioni con acido ialuronico.

La terapia chirurgica, rimedio definitivo alla coxartrosi, consiste principalmente nell’intervento di artroprotesi d’anca, che sostituisce l’articolazione compromessa con un impianto protesico.

Coxartrosi: quando rivolgersi al medico

La coxartrosi è la patologia più frequente relativa all’anca. I primi sintomi tendono a comparire tra i 50 e i 60 anni. Le donne sono più soggette rispetto agli uomini: questo perché la cartilagine articolare nelle donne è meno resistente rispetto a quella degli uomini e, nella menopausa, questa condizione peggiora ulteriormente.

È consigliabile rivolgersi al proprio medico curante in presenza di dolori sospetti a una o entrambe le anche, soprattutto dopo un’attività fisica. Una diagnosi tempestiva di coxartrosi, scoperta in uno stadio iniziale, richiede un trattamento meno invasivo e riduce il rischio di sviluppare complicazioni.

Coxartrosi: fattori di rischio

I principali fattori di rischio associati alla coxartrosi sono:

  • sedentarietà;
  • obesità e sovrappeso;
  • diabete;
  • presenza di altre forme di artrite (ad es. artrite reumatoide e gotta).

Coxartrosi: diagnosi

In genere, l’iter diagnostico che porta all’individuazione della coxartrosi prevede:  

  • un esame obiettivo, ovvero un insieme di manovre diagnostiche, effettuate dal medico, in caso di sospetta coxartrosi.
  • l’anamnesi, la raccolta e lo studio critico dei sintomi e dei fatti d’interesse medico riferiti dal paziente in merito ai possibili fattori che hanno indotto il processo infiammatorio a carico dell’articolazione dell’anca.
  • il ricorso alla diagnostica per immagini (raggi X, risonanza magnetica o ecografia all’anca), per valutare l’entità della degenerazione cartilaginea articolare e l’eventuale interessamento degli altri tessuti connettivi che circondano l’articolazione dell’anca (es: legamenti, membrana sinoviale ecc.).
  • l’artroscopia, un intervento chirurgico minimamente invasivo, utilizzato in presenza di un quadro clinico poco chiaro, per osservare dall’interno l’articolazione dolente.

Convivere con la coxartrosi: qualche consiglio

Imparare a convivere con la coxartrosi sin dalle sue prime manifestazioni permette di acquisire delle buone abitudini quotidiane utili a gestire i sintomi di questa patologia e a rallentarne l’avanzamento.

Ad esempio, iniziare la giornata facendo piccoli esercizi fisici consigliati da uno specialista stimolerà la produzione del liquido sinoviale che, lubrificando l’articolazione, migliorerà la mobilità e arginerà il dolore.

Le persone che soffrono di coxartrosi possono continuare a praticare esercizio fisico leggero, cercando di non caricare troppo il peso sull’anca. Una delle attività più consigliate è la cyclette: pedalando è possibile movimentare l’articolazione e rafforzare le fasce muscolari, senza sottoporre ad un eccessivo stress gli arti inferiori.

Sicuramente, per mantenere attiva la mobilità dell’anca, fa bene camminare, preferibilmente con l’ausilio di bastoni, racchette da trekking o anche un semplice ombrello, utili ad alleggerire il carico articolare.

Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante nella convivenza con l’artrosi dell’anca. Per mantenere sane le articolazioni può essere utile integrare nella propria dieta alimenti come la vitamina A, C, K, B12, Omega3 e diminuire le proteine animali.

Adottando uno stile di vita sano ed un’alimentazione equilibrata sarà possibile rallentare l’avanzamento della patologia, in quanto tenere sotto controllo il peso corporeo significa evitare di gravare sulle articolazioni coxofemorali.

Coxartrosi e benefici della tecarterapia

Nel trattamento della coxartrosi risulta particolarmente utile il ricorso alla TECAR (Terapia Capacitiva Resistiva), che sfrutta il principio della diatermia, cioè quello di “aumentare” la temperatura corporea in particolari zone interne del corpo direttamente interessate dalla patologia, in modo del tutto endogeno.  

I benefici relativi all’utilizzo terapeutico della TECAR sono molteplici:

  • lenisce condizioni croniche di dolore e infiammazione;
  • incrementa l’afflusso sanguigno con relativo miglioramento dell’attività cellulare;
  • riduce la rigidità articolare, dolore e spasmi;
  • riassorbire ematomi ed edemi.

Richiedi un preventivo gratuito | Noleggio T.E.C.A.R.

Noleggio facile, sicuro e affidabile | Consegna a domicilio
tecar | RiabilitazioneRoma